Fincantieri firma l'accordo per Stx France e ottiene l'ok alla joint venture in Cina

Lo ha annunciato Giuseppe Bono, Ad della società, durante l'assemblea degli azionisti in corso a Trieste. il presidente Giampiero Massolo: «Operazioni coraggiose e innovative che assicurano prospettive di crescita»

TRIESTE - «Il governo cinese ha approvato ieri la joint venture» che Fincantieri ha prospettato con il Cantiere Cssc, che è il primo produttore mondiale di navi con un fatturato di oltre 30 miliardi di dollari.

Lo ha reso noto l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, rispondendo alla domanda di un azionista durante l'assemblea dei soci oggi a Trieste.

«Mogherini - ha ricordato Bono - ha detto che si dovrebbe partire con l'unificazione degli stati maggiori della difesa in Europa. Potremmo essere i primi a dare indicazione all'Europa che questa è la strada: l'Europa è nata pere evitare le guerre e mettere insieme le economie».

Bono ha ricordato l'impegno per l'acquisizioni di commesse per la costruzione di nove fregate in Australia dove - ha sottolineato - Stx France ha contratti per la costruzione di sottomarini e ora si possono ipotizzare «importanti sinergie».

L'assemblea degli azionisti di Fincantieri ha quindi approvato il bilancio 2016 che si è chiuso con il ritorno all'utile (14 milioni di euro a fronte di una perdita di 289 milioni di euro del 2015; 25 milioni di euro di utile di pertinenza del gruppo).

Il bilancio presenta una posizione finanziaria netta per 615 milioni (migliorativa sul target 2016) e un Ebitda a 267 mln (-26 mln nel 2015).

Il bilancio si è chiuso con ricavi per 4,429 miliardi di euro in crescita del 5,9% sul 2015; l'Ebitda margin è salito al 6% rispetto al -0,6% del 2015.

L'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha parlato di «esiti in linea con quanto indicato l'anno scorso: i target del piano industriale sono confermati, con un netto miglioramento rispetto al 2015».