50 anni oggi, il commento. Niente selva oscura nel mezzo del cammin di nostra vita

Arriverà sempre il giorno in cui ti diranno che sei vecchio. Ma c’è una buona notizia: poche e ben delineate eccezioni a parte, accadrà ben dopo il momento in cui ce lo saremmo immaginati quando eravamo nel fiore degli anni.

50 anni, c’era una volta la mezza età

Arriverà sempre il giorno in cui ti diranno che sei vecchio. Ma c’è una buona notizia: poche e ben delineate eccezioni a parte, accadrà ben dopo il momento in cui ce lo saremmo immaginati quando eravamo nel fiore degli anni.

Chi oggi ha più o meno cinquant’anni ricorderà i cinquantenni di quando era ragazzino: dimessi, vecchi dentro, già pronti per la pensione ancor prima di passare all’ufficio postale per riscuoterla. Cosa è accaduto? Niente di magico, di unico e di grande: i progressi della medicina, l’aumento dell’aspettativa e la qualità della vita hanno fatto tanto e adesso quella che una volta era la mezza età si è spostata più avanti e non rappresenta più un dramma.

Senza arrivare alle esagerazioni di alcuni settantenni che per sentirsi vivi devono per forza correre la maratona di New York (quella dietro a casa no, chissà perché... forse è troppo facile), il mezzo del cammin di nostra vita non è certo una selva oscura.

I vecchi? Sono sempre più giovani ma occhio a non approfittarne

Se ci confrontiamo con il secolo scorso scopriamo che solo il 13 per cento di chi aveva 65 anni poteva sperare di arrivare agli 85 e adesso questa percentuale è salita a quota 50. E l’aspettativa non è solo di vita ma di buona vita: oggi molti settantenni sono diventati appetibili anche per chi pianifica i consumi: viaggiano, si divertono, se la godono. E se a 70 è così, figuriamoci a 45 o a 50.

Certo, ci vuol giudizio: la vista cala, i riflessi pure, serve prudenza. Il professor Cosenza, nel servizio a fianco, ci regala qualche buon consiglio. Perché un conto è non arrendersi, un altro è esagerare. Buone nuove, dunque, per chi la mezza età la sta vivendo ma anche per chi ne è lontano: sia consapevole che, sapendosi gestire, la strada per la buona vita non finisce dietro l’angolo. (s.t.)

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