Esami per commercialisti, che differenze fra Nord e Sud 

di Elena Livieri

A Padova un candidato su due viene bocciato, a Napoli passano 9 su 10

PADOVA. Un candidato su due non supera l’esame di idoneità per diventare commercialista all’Università di Padova. A Napoli, alla Parthenope e alla Federico II, lo stesso esame viene superato da nove candidati su dieci. Numeri che fanno pensare. Prima di tutto che un titolo professionale val bene una trasferta al Sud per gli aspiranti commercialisti. I dati sono quelli che si trovano tra le statistiche pubblicate dal Miur e riferite al 2015 e sembrano confermare quel sentire diffuso e molto poco politically correct, per cui da Roma in giù superare gli esami sarebbe più facile, sia che si tratti di esami universitari, sia che in ballo ci siano abilitazioni professionali. A dire il vero è proprio la statistica di cui sopra a smentire la circostanza, anche se solo in parte.

Se è vero, infatti, che nelle due università napoletane l’88 per cento (Parthenope) e l’89 per cento (Federico II) dei candidati supera l’esame di idoneità per diventare commercialista, è vero anche che atenei come quello di Catania e Catanzaro promuovono allo stesso esame rispettivamente il 32 e il 30 per cento dei candidati. E l’Università di Trieste arriva invece al 64 per cento. Insomma, il vecchio refrain per cui al Sud è sempre più facile potrà anche essere vero, ma non certo per tutti.

La media italiana di idonei nel 2015 è stata del 48 per cento, ovvero 2.845 su 5.903 laureati che hanno affrontato l’esame per diventare commercialisti hanno centrato l’obiettivo. Tra le università più “generose” figurano anche Campobasso, Palermo e Camerino, tutte sopra l’80 per cento di promossi. Sotto il 70 per cento ci sono la terza università di Napoli, la “Luigi Vanvitelli”, e la già citata Trieste. Padova segna la stessa performance di Verona, 51 per cento. Subito dopo c’è la Luiss di Roma, al 45. L’esame più difficile in assoluto sembra quello che si affronta a Trento, dove nel 2015 sono passati appena 4 candidati su 31, il 13 per cento.

«L’esame di abilitazione è molto rigoroso» sottolinea il presidente del corso di Laurea magistrale in Economia e Diritto dell’università di Padova Giacomo Boesso, «e il dato del 2015 ci appare incoraggiante e allo stesso tempo sinonimo di serietà e qualità. Il nostro corso universitario offre un percorso che accompagna il laureato all’esame per diventare commercialista e lo mette poi sul mercato con competenze e preparazione indiscutibili. Non abbiamo mai rilavato una vera fuga di laureati verso sedi più “facili” per affrontare l’esame, Padova in questo senso mantiene la sua attrattività basata sulla qualità della preparazione, per altro calata sulle esigenze del territorio in cui si andrà operare come professionisti. L’esame è difficile perché è rigoroso e richiede competenze a 360 gradi sulla materia».

I laureati del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “M. Fanno” di Padova - eletto dal Miur Dipartimento di Eccellenza per il quinquennio 2018-2022 - hanno l’opportunità di indirizzarsi verso un percorso di alta specializzazione che apre la strada alla professione. «Un grande punto di forza» aggiunge Boesso, «è la stretta collaborazione che abbiamo con l’Ordine dei Commercialisti e la Scuola di formazione per il tirocinio».