Kioene, buona la prima: in tre set fa fuori Castellana

di Diego Zilio

Molti alti e bassi per la squadra di Baldovin, ancora senza il regista Travica, e parziali combattuti. Giovedì si va a Piacenza

PADOVA . Discreta la prima. Per definirla del tutto “buona” bisognerebbe passar sopra ai tanti alti e bassi che ci sono stati nella serata. Ma, intanto, la Kioene va. All’esordio nella rinnovata Coppa Italia Superlega di volley, la formazione bianconera supera la neopromossa Castellana Grotte senza lasciarle set, anche se occorre dire che tutti e tre i parziali disputati in Arena sono stati molto combattuti, più di quanto non lasci intendere il risultato finale. E così gli uomini di Baldovin giovedì prossimo saranno a Piacenza per gli ottavi di finale, ancora in gara secca, con tanto di diretta su Rai Sport. Detto delle luci e ombre, bisogna anche specificare che le attenuanti c’erano tutte, a partire dall’assenza di capitan Travica. Il regista proprio ieri si è sottoposto a un’ecografia di controllo che ha riscontrato che la lesione al quadricipite della gamba sinistra non è ancora del tutto rimarginata, il che significa che servirà aspettare ancora almeno la prossima settimana perché torni a lavorare in gruppo completamente. Peslac, il suo giovane sostituto, ha qualità ma anche la discontinuità dei suoi 19 anni e le percentuali in attacco dei compagni ne risentono. Perché, e questo è uno dei punti, gli alti e bassi sono presenti nel rendimento di tutti i giocatori.

Nel complesso, tra le note positive ci sono il centrale Polo, tra i più in palla, Cirovic che, quando è stato utile, è riuscito a piazzare ace pesanti, e Randazzo, decisivo nel finale ma preso particolarmente di mira in ricezione. E sulla ricezione sarebbe da aprire un’ulteriore parentesi, perché la Kioene ieri sera ha sofferto molto in seconda linea, tenuto conto del valore dell’avversario. Sì, perché con tutto il rispetto per Castellana, di fronte c’era probabilmente la squadra meno quotata della prossima stagione. Non a caso i pugliesi si sono affidati quasi esclusivamente a un solo elemento, il brasiliano Moreira, quando hanno avuto la necessità di “far legna”. Padova, però, può solo crescere, è evidente. E sicuramente lo farà. I giocatori che sanno tirare a tutto braccio non mancano, da Nelli, che pure ha accusato un passaggio a vuoto a metà gara che ha costretto Baldovin a richiamarlo in panca, allo stesso Premovic, secondo opposto che deve affinarsi ma che sa colpire. «Abbiamo giocato a sprazzi» il commento conclusivo del tecnico bianconero, «soffrendo in particolare sul cambio palla. Tra le note positive della serata ci sono il risultato e la capacità di lottare su ogni punto del match. Per noi era era l’esordio stagionale in un impegno ufficiale, e non è mai facile approcciare nel modo giusto queste gare».